Se la leggo “da tipster”, qui il tema è la differenza di qualità nelle scelte quando la partita si sporca. Il Remo in casa proverà a farla fisica e intensa: pressione a ondate, duelli, seconde palle e tanti palloni portati in area con cross e piazzati. È un piano che può funzionare per tenere la gara sul filo, ma ti chiede lucidità continua nelle coperture preventive: se perdi palla in uscita o ti allunghi dopo un’azione, lasci campo alle spalle dei centrocampisti e rischi di farti attaccare in transizione.
Il Mirassol, invece, è più “adulto” nel modo in cui gestisce i momenti: può abbassarsi senza perdere compattezza e poi uscire pulito, scegliendo quando accelerare. Tatticamente mi aspetto che cerchi di attirare pressione e poi trovare il corridoio interno o il mezzo spazio sul lato debole, perché è lì che una difesa che scivola in ritardo concede l’imbucata o il cross teso dietro la linea. In una gara fuori casa, questo tipo di squadra spesso non ha bisogno di dominare: le bastano 2-3 transizioni pulite e qualche piazzato ben lavorato per spostarla.
Il mio pronostico è coerente col segno 2: vedo il Mirassol più efficace nel trasformare un episodio in gol e più stabile nel reggere l’intensità del Remo senza farsi trascinare nel caos per 90 minuti. Mi aspetto una partita viva, con il Remo che può anche segnare, ma alla distanza mi fido di più della gestione e della qualità ospite: 1-2 è uno scenario realistico e il lato Mirassol resta quello con più margine per portarla a casa.