Il Paris Saint-Germain affronta questa gara con un’impostazione tattica orientata al controllo territoriale e alla qualità individuale negli ultimi trenta metri. In casa, il PSG tende a mantenere un possesso palla elevato, sfruttando la mobilità dei trequartisti e la capacità di creare superiorità numerica sugli esterni. Il Newcastle, squadra fisica e intensa, basa gran parte del proprio gioco su pressione alta e transizioni rapide, ma può soffrire quando è costretto a difendere basso per lunghi tratti.
Dal punto di vista offensivo, il PSG ha maggiore varietà di soluzioni: attacchi posizionali, inserimenti centrali e conclusioni dalla distanza. Il Newcastle è pericoloso soprattutto nelle ripartenze e sui calci piazzati, ma tende a concedere spazio tra centrocampo e difesa quando il pressing non è coordinato. Questo aspetto favorisce il PSG, che può trovare linee di passaggio pulite tra le linee.
A livello psicologico, il fattore campo del Parco dei Principi incide in modo significativo. Il PSG gestisce meglio la pressione nelle gare europee casalinghe, mentre il Newcastle, meno abituato a questo livello di competizione, potrebbe calare nella seconda parte del match. Nel complesso, la maggiore qualità tecnica e la capacità di gestire il ritmo portano a un successo interno del PSG, coerente con l’esito selezionato.