Il Napoli arriva a questa sfida con un’identità tattica ormai riconoscibile, costruita su principi di gioco chiari: pressione alta coordinata, circolazione rapida del pallone e una costante ricerca della superiorità posizionale sulle corsie esterne. La squadra italiana tende a sviluppare la manovra attraverso un possesso palla fluido, alternando costruzione bassa con i centrali e improvvise accelerazioni degli esterni, che diventano fondamentali per rompere l’equilibrio delle difese più compatte. Un elemento chiave è la capacità dei centrocampisti di muoversi tra le linee, attirare la pressione avversaria e aprire varchi per gli inserimenti degli attaccanti.
Il Qarabag, dal canto suo, è abituato a un approccio più prudente, basato su blocco medio-basso, densità centrale e transizioni veloci non appena recupera il possesso. La squadra azera cerca spesso di sfruttare la verticalità immediata e la velocità dei suoi esterni, ma tende a soffrire contro avversari capaci di mantenere un ritmo alto per lunghi tratti della partita. In un contesto come quello del San Paolo, la differenza d’intensità potrebbe diventare un fattore determinante.
Un altro aspetto tattico da considerare è la gestione delle seconde palle: il Napoli è solito attaccare con molti uomini, lasciando i centrocampisti pronti a riconquistare immediatamente il pallone in zona avanzata, un dettaglio che può penalizzare molto il Qarabag, poco incline a uscire con pulizia dal pressing avversario. Inoltre, la linea difensiva azera tende talvolta a concedere spazio alle spalle, e gli attaccanti del Napoli – abituati a muoversi in profondità – potrebbero creare diverse situazioni pericolose sfruttando questi mismatch.
La maggiore esperienza europea del Napoli, unita al fattore campo e a una struttura tattica più solida, lascia intuire uno scenario in cui gli azzurri impongono fin da subito il proprio ritmo, mantenendo un dominio territoriale costante e riducendo gli spazi di manovra del Qarabag. La capacità di creare occasioni attraverso rotazioni tra mezzali ed esterni potrebbe rivelarsi decisiva per scardinare la retroguardia azera, che potrebbe ritrovarsi in affanno soprattutto quando costretta a difendere lateralmente.
Per tutti questi motivi, il pronostico più logico e affidabile resta la vittoria del Napoli, con la possibilità concreta che la partita prenda una direzione favorevole sin dai primi minuti.