Il Napoli affronta questa sfida con una chiara identità tattica basata su possesso palla dinamico, ampiezza offensiva e rapidi scambi nello stretto. In casa, la squadra partenopea tende ad alzare il baricentro e a imporre un ritmo elevato, sfruttando la qualità tecnica del centrocampo e i movimenti continui degli esterni offensivi. Il Chelsea, pur avendo fisicità e talento, mostra talvolta difficoltà quando viene costretto a difendere basso contro squadre che muovono rapidamente il pallone.
Sul piano offensivo, il Napoli è particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle combinazioni tra mezzali e attaccanti. Il Chelsea predilige transizioni rapide e attacchi diretti, ma può soffrire la pressione alta e la densità centrale del Napoli, soprattutto se perde ordine tra le linee. Le corsie laterali rappresentano una chiave importante, dove il Napoli può creare superiorità numerica costante.
Dal punto di vista mentale, il fattore Stadio Diego Armando Maradona pesa molto nelle notti europee. Il Napoli è abituato a esaltarsi davanti al proprio pubblico, mentre il Chelsea, squadra giovane e ancora in fase di consolidamento, può andare in difficoltà nella gestione dei momenti decisivi. Nel complesso, equilibrio iniziale ma maggiore continuità, intensità e organizzazione del Napoli portano a una vittoria casalinga, coerente con l’esito selezionato.