Il Mallorca arriva a questa sfida con una struttura tattica molto compatta, basata su un 5-3-2 che in fase di non possesso diventa estremamente stretto tra le linee. In casa la squadra tende ad alzare l’intensità del pressing laterale, forzando l’avversario al gioco esterno e sfruttando poi le transizioni rapide sugli esterni. Contro un Sevilla che soffre quando viene attaccato alle spalle dei terzini, questo approccio può risultare decisivo.
Il Sevilla, dal canto suo, mostra ancora una certa fragilità difensiva soprattutto quando perde palla in costruzione bassa. Il centrocampo non sempre riesce a schermare la difesa e questo espone i centrali a situazioni di uno contro uno poco favorevoli. Inoltre, lontano dal Sánchez-Pizjuán, la squadra tende a calare fisicamente nella ripresa, concedendo spazi proprio nel momento chiave del match.
Dal punto di vista psicologico, il Mallorca appare più solido e consapevole dei propri mezzi, soprattutto nelle gare casalinghe dove riesce spesso a capitalizzare il fattore campo. Il Sevilla, invece, arriva con maggiore pressione e meno certezze, fattore che potrebbe incidere negativamente nei momenti di difficoltà. Per questi motivi il pronostico pende a favore di una vittoria del Mallorca, verosimilmente maturata nel secondo tempo.