Il Lione affronta questa sfida con una struttura tattica offensiva e ben organizzata, solitamente basata su un 4-3-3 fluido che consente grande ampiezza e continue rotazioni tra gli esterni e le mezzali. In casa, la squadra francese tende a imporre un ritmo elevato fin dai primi minuti, sfruttando la qualità tecnica dei propri interpreti e una pressione alta che mette in difficoltà le squadre meno abituate a gestire il pallone sotto stress.
Il PAOK si presenta con un assetto più prudente, spesso orientato a un 4-2-3-1 compatto, con linee molto strette e un baricentro medio-basso. La squadra greca è ben organizzata difensivamente, ma contro avversari di alto livello tecnico può soffrire la velocità di circolazione del pallone e la capacità di attaccare gli spazi tra le linee, soprattutto lontano dal proprio stadio.
Nel complesso, la maggiore qualità individuale, l’esperienza europea e il fattore campo fanno pendere nettamente il pronostico dalla parte del Lione. Ci si aspetta una gara controllata dai padroni di casa, con una progressiva supremazia territoriale e poche reali occasioni concesse al PAOK, in piena coerenza con l’esito selezionato.