Il Milan arriva a questa sfida con un’identità tattica più consolidata e una capacità superiore di gestire i momenti chiave della partita. La squadra di Pioli tende a impostare con una pressione alta mirata, cercando di impedire a Lazio di costruire dal basso, dove i biancocelesti spesso soffrono quando pressati in maniera coordinata. Il controllo del ritmo a centrocampo, affidato alla fisicità e all’intensità dei rossoneri, potrebbe rappresentare il vero spartiacque del match.
La Lazio, spinta dal fattore Olimpico, proverà a sfruttare la verticalità e gli inserimenti delle mezzali, ma rischia di lasciare spazi importanti alle ripartenze milaniste. Nelle fasi di transizione negativa i biancocelesti sono spesso vulnerabili, e il Milan possiede profili molto adatti a colpire rapidamente, soprattutto attaccando la profondità alle spalle della linea difensiva laziale. La differenza qualitativa negli ultimi trenta metri potrebbe risultare determinante.
Nel complesso, l’equilibrio iniziale potrebbe spezzarsi grazie alla maggiore esperienza del Milan nelle gare a eliminazione diretta e alla sua capacità di gestire meglio gli episodi decisivi. Prevedo un match combattuto, con occasioni da entrambe le parti, ma con una maggiore lucidità rossonera nei momenti chiave. Per questo ritengo il Milan favorito per la vittoria finale.