L’Inter arriva a questo big match con una struttura tattica estremamente consolidata, basata su un 3-5-2 fluido che garantisce superiorità numerica in mezzo al campo e ampiezza costante sulle corsie laterali. La squadra nerazzurra tende a controllare il ritmo attraverso il possesso palla organizzato, sfruttando le mezzali per inserimenti continui e creando situazioni di overload nella trequarti avversaria. In casa, l’intensità del pressing iniziale è solitamente molto alta, elemento che spesso mette in difficoltà squadre portate al palleggio come il Napoli.
Il Napoli, pur mantenendo una buona qualità tecnica, mostra alcune fragilità difensive quando viene aggredito alto e costretto a giocare in uscita sotto pressione. La linea difensiva tende ad abbassarsi troppo, lasciando spazio tra i reparti, zona che l’Inter sfrutta con grande efficacia grazie ai movimenti coordinati delle punte e agli inserimenti centrali. Inoltre, la fase di transizione difensiva degli azzurri non è sempre impeccabile, soprattutto contro avversari fisicamente strutturati.
Dal punto di vista psicologico, l’Inter parte con un vantaggio significativo dato dal fattore campo e dalla maggiore continuità di risultati contro le big. La solidità mentale nei momenti chiave e la capacità di gestire il vantaggio rendono i nerazzurri favoriti per la vittoria finale. Il Napoli può trovare il gol, ma difficilmente riuscirà a mantenere l’equilibrio per tutti i novanta minuti, motivo per cui il successo interno appare l’esito più logico e sostenibile.