Il Genk affronta questa gara con un’impostazione tattica molto solida, basata su un 4-2-3-1 equilibrato che privilegia il controllo del centrocampo e l’uso intelligente delle corsie esterne. In casa, la squadra belga alza il ritmo fin dalle prime fasi, cercando di schiacciare l’avversario attraverso un possesso palla verticale e un pressing organizzato che mira a recuperare palla in zone avanzate.
Il Malmö FF si presenta con un assetto più prudente, spesso orientato a un 4-4-2 compatto, con l’obiettivo di difendere basso e colpire in transizione. Tuttavia, contro squadre fisicamente intense e ben strutturate come il Genk, il club svedese tende a soffrire la gestione del pallone sotto pressione, perdendo efficacia nella costruzione dal basso e concedendo spazi tra le linee.
Nel complesso, il fattore campo, la maggiore qualità individuale e l’esperienza europea del Genk fanno pendere l’ago della bilancia verso i padroni di casa. Ci si aspetta una partita controllata dal Genk, con un vantaggio costruito progressivamente e una gestione matura del risultato, coerente con l’esito selezionato.