Il Bologna arriva a questa sfida di Europa League con un’identità tattica ben definita, basata su compattezza, intensità e pressing organizzato soprattutto tra le mura amiche. Al Dall’Ara la squadra rossoblù tende ad alzare il ritmo, accorciando le distanze tra i reparti e cercando di recuperare palla in zone avanzate. La costruzione è flessibile: quando possibile si palleggia dal basso, ma non manca la verticalità sugli esterni e gli inserimenti delle mezzali, elementi che rendono il sistema difficile da leggere per l’avversario.
Il Celtic, dal canto suo, propone un calcio offensivo e coraggioso, ma in trasferta europea mostra spesso difficoltà nella gestione della pressione avversaria. Quando viene attaccato alto, tende a perdere fluidità nella prima costruzione e a ricorrere a soluzioni più dirette, scenario che può favorire il Bologna nel gioco sulle seconde palle. Inoltre, la spinta costante dei terzini scozzesi può lasciare spazi alle spalle della linea difensiva, zone che i rossoblù possono sfruttare nelle transizioni rapide.
La chiave del match sarà il controllo del ritmo e dei duelli a centrocampo: se il Bologna riuscirà a mantenere intensità senza sbilanciarsi, potrà limitare le fiammate del Celtic e costruire occasioni con maggiore continuità. Considerando il fattore campo, la migliore organizzazione difensiva e una maggiore solidità nei momenti decisivi, il pronostico resta orientato verso una vittoria del Bologna in una gara combattuta ma ben gestita dai padroni di casa.